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La Asl di Olbia al lavoro per lottare contro la sofferenza inutile
Combattere il dolore inutile, ingiusto ed evitabile che procura al paziente sofferenza fisica e disagio psicologico: è l’obiettivo di quanti operano nel progetto “Ospedale Senza Dolore” dell’Azienda sanitaria di Olbia. L’Asl n°2 aderisce domenica 12 ottobre alla Giornata Mondiale per la lotta contro il dolore, istituita per ricordare che il dolore si può controllare. La Asl di Olbia è impegnata in un ambizioso progetto che si pone come traguardo la “cultura del dolore”, un percorso che, una volta entrato in rodaggio, potrà garantire il trattamento della sintomatologia dolorosa a tutti gli utenti provenienti dal territorio e dalla popolazione ospedaliera.
Il dolore è un fattore di inabilità che limita e riduce la capacità al movimento. La risposta dell’organismo al dolore, caratterizzata da un insieme di alterazioni a livello del sistema endocrino e metabolico, può rallentare la capacità di recupero, favorire l’insorgenza di complicanze e allungare il periodo di degenza. È pertanto fondamentale controllarlo in maniera efficace ed adeguata. Il progetto della Asl, che coinvolge tutte e tre gli ospedali e tutto il territorio gallurese, ha individuato tre sedi in cui agire:
- L’Ospedale è la sede del “pain service” che dovrebbe garantire il servizio 24 ore su 24 per la cura del dolore acuto grave. Rientra in questa categoria il dolore postoperatorio, il dolore nel traumatizzato, il dolore da parto (partoanalgesia), quello oncologico che necessita di trattamenti invasivi, così come quello cronico benigno. Gli utenti provengono dai reparti ospedalieri (prevalentemente chirurgie), dall’Ostetricia, dal Pronto Soccorso e dall’Oncologia.
- Ambulatorio di Medicina del dolore per la diagnosi e cura del dolore acuto non grave e del dolore cronico benigno o maligno. Vi accedono utenti provenienti direttamente dal territorio, tramite richiesta del medico di medicina generale e utenti in terapia domiciliare per procedure antalgiche o controlli.
- Servizio di Cure Palliative integrato col territorio per il trattamento del dolore cronico maligno o benigno dei pazienti in fase avanzata di malattia. Gli obiettivi che il Pain service e
l’ ambulatorio di Terapia del Dolore si pongono sono:
- Il controllo del dolore postoperatorio con l’obiettivo di portare la percentuale dei pazienti con dolore controllato all’85%;
- Soddisfare le richieste di partoanalgesia per le partorienti che ne faranno richiesta;
- Trattamento con metodiche invasive del dolore cronico benigno in pazienti affetti da spasticità e da sclerosi multipla;
- Trattamento con metodiche invasive del dolore acuto e cronico maligno, del dolore grave acuto e cronico benigno, sia attraverso ricoveri brevi che attraverso il potenziamento dell’attività degli ambulatori di Terapia del Dolore già esistenti;
- Trattamento ambulatoriale delle forme più diffuse di dolore quale lombosciatalgia, causalgie, dolore neuropatico posterpetico. Le Cure Palliative si integrano direttamente con i Servizi sul Territorio (Assistenza Domiciliare Integrata, Ospedalizzazione Domiciliare Oncologica, Residenza Sanitaria Assistita). Il loro obiettivo è quello di controllare il dolore, la nausea, il vomito, la funzione intestinale, il riposo notturno, per raggiungere un diretto miglioramento dell’ansia, della depressione e della solitudine legate alla condizione generato dalla malattia. Nella giornata del 12 ottobre è utile ricordare che il dolore si può controllare e che, con degli accorgimenti e il sostegno dei medici, si può vivere meglio.
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