Lunedì 23 Novembre 2009
Notizie dalla Città

"I visceri dell'anima" : non poteva trovare un titolo migliore Antonetto Lupacciolu per la sua prima raccolta di poesie che rivelano con toccante sincerità e coraggio i suoi sentimenti e le sue passioni, oltre all'immenso amore per Olbia, città dove è nato nel 1938. Non a caso l'autore scrive: "Impudico il poeta e svergognato.

Non espone le proprie nudità ma i visceri dell'anima esibisce con impietosa lubrica oscenità". L'archeologo Agostino Amucano, nell'accogliente ed affollato salone del Circolo Nautico, ha "portato alla luce" con la sua brillante presentazione, l'attesa opera prima di Lupacciolu. Insieme a lui: l'editore Paolo Sorba e il presidente del Circolo Nautico, Giannello Tamponi. Antonetto Lupacciolu, già sindaco di Olbia negli anni Sessanta, ha insegnato Storia e Filosofia al Liceo Classico. Fin da giovane si è impegnato come pubblico amministratore coltivando sempre l'amore per la scrittura. Intellettuale colto e raffinato, ha aspettato molti anni prima di dare alle stampe i suoi versi che colpiscono e sorprendono sia per la forma sontuosa che per i contenuti mai banali.

Il sindaco Gianni Giovannelli, dopo aver ascoltato alcune poesie lette durante la presentazione del libro, ha ringraziato Antonetto Lupacciolu "per aver deciso di pubblicare questa pregevole raccolta, testimonianza di un'esistenza ricca di valori". Estro e sensibilità, ironia e tensione drammatica, riflessione e ardimento danno vita a settanta composizioni poetiche che riflettono la personalità complessa e il temperamento passionale di Antonetto Lupacciolu. "I visceri dell'anima" raccontano emozioni ed esperienze, descrivono luoghi e condizioni, momenti di gioia e di dolore. Il percorso poetico si intreccia con quello esistenziale, spesso tormentato e arricchito dalla sofferenza ma stemperato dalla dolce leggerezza dei ricordi legati alla gioventù e dalla struggente tenerezza dei versi dedicati alla sua famiglia e alla sua amatissima città.