Comune di Olbia

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Notizie dalla Città “Romania mon amour” in mostra al Museo

“Romania mon amour” in mostra al Museo

E-mail Stampa PDF
romania03-w140Sino a domenica 25 luglio resterà allestita al piano terra del Museo archeologico di Olbia l'interessante esposizione collegata alla rassegna "Romania mon amour", inaugurata ieri con grande successo. L'evento, organizzato da Executive Events e Tycoon Comunication di Gabriella Pascaru Bisi e Lucia Nigro si svolge sotto l'alto patrocinio dell'Ambasciata di Romania in Italia e del Comune di Olbia.


romania03-w320La serata di apertura non ha deluso le aspettative visto l'alto livello qualitativo degli artisti e degli artigiani rumeni che hanno esposto opere pregevoli e manufatti originali. Tra i protagonisti della rassegna (ripresa integralmente dalla troupe dell'emittente rumena Pro International TV arrivata ad Olbia per l'occasione): Nicolae Cosniceru, considerato il miglior fotografo rumeno che, quest'anno, ha ottenuto un prestigioso premio internazionale. Molto apprezzata anche la galleria fotografica del giovane e talentuoso Sever Petrovici Popescu. Suggestivi i quadri della pittrice Ana Petrovici Popescu. Raffinate e fiabesche le porcellane artistiche dipinte a mano delle sorelle Wagner. Bellissime e intriganti, anche per le analogie con i simboli della cultura sarda, le ceramiche di Horezu create dai maestri Cristina e Laurentiu Pietraru.


romania02-w320Ad incantare il pubblico è stata l'esibizione di Oana Lianu, "la principessa del flauto pan", concertista apprezzata in tutto il mondo. Le poesie di Mihai Eminescu, una selezione di costumi tradizionali e di immagini d'epoca hanno ulteriormente arricchito la manifestazione che, come ha ribadito il sindaco Gianni Giovannelli, "getta un ponte tra Olbia e la Romania favorendo la reciproca conoscenza e lo sviluppo di relazioni interessanti sotto vari aspetti: culturale, sociale ed economico". La Romania, oltre ad un ricco patrimonio ambientale ed artistico, ospita eccezionali tesori archeologici. Grazie ad accurate operazioni di scavo iniziate alla fine dell'Ottocento e proseguite fino ai nostri giorni, sono stati rinvenuti reperti eterogenei che testimoniano l'esistenza dei Cucuteni-Trypillya, con ogni probabilità la prima grande civiltà europea. E non mancano i punti di contatto con la Sardegna degli albori. Gli scavi nel sito di Cucuteni hanno rivelato, tra l'altro, statuine femminili stilizzate simili alla rappresentazione di un piatto della cultura di Ozieri (4.000 a.c. - Santuario di Monte d'Accodi in Sardegna).


romania01-w320 I templi veri e quelli in miniatura alla dea gravida della cultura Cucuteni in Moldavia dimostrano anche la loro venerazione per la Dea Madre, la dea dai mille nomi, la dea della nascita, vita, morte e rinascita. A tutti gli artisti e agli artigiani arrivati dalla Romania sono stati consegnati degli attestati di partecipazione e riconoscimenti alla carriera. Il sindaco Giovannelli, nel suo intervento, ha sottolineato l'importanza sociale e culturale di una rassegna che "promuove in modo concreto la conoscenza dell'immenso patrimonio culturale, storico e turistico della Romania. Olbia è una città multietnica e, grazie a rassegne di questo tipo, si favoriscono il rispetto e il dialogo mentre i pregiudizi e le generalizzazioni nascono dalla mancata conoscenza, ovvero dall'ignoranza". Tra gli obiettivi dell'iniziativa, c'è anche quello di favorire la cooperazione economica e lo scambio culturale mettendo in comunicazione gli enti pubblici e privati più rappresentativi di Olbia con la Romania. Lo scambio è bilaterale: dal 2 al 4 dicembre a Bucarest si svolgerà una manifestazione gemella, del tutto simile a quella olbiese, intitolata "Sardegna coro meu" con la partecipazione di artisti e artigiani sardi.