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La cultura degli stazzi: un patrimonio da valorizzare

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stazzihomeAuditorium del Museo archeologico gremito, domenica mattina, per la conferenza-dibattito organizzata dai Lions, intitolata "La cultura degli stazzi. Nascita-sviluppo-decadenza". Il convegno, patrocinato dal Comune di Olbia, è stato promosso dai Lions Club di tutta la Gallura, da Olbia a Tempio, passando per Arzachena, La Maddalena, San Teodoro e Calangianus.


stazzi01"I Lions sono la più grande associazione di servizio di tutto il mondo - ha affermato il past governatore Agostino Inzaina -. Siamo un milione e 300mila soci in oltre 200 paesi. Il nostro obiettivo è quello di dare un contributo in tutti campi; noi operiamo a 360 gradi, dalla sanità all'ambiente, dai giovani alla cultura. Abbiamo voluto dedicare un convegno alla civiltà degli stazzi per far capire l'importanza e l'eccezionale peculiarità di un vero e proprio sistema socio-economico. Dagli interventi di tutti i qualificati relatori è emerso che lo stazzo rappresenta una tappa fondamentale nella storia della Gallura". I lavori sono stati aperti da Raffaele Mura, presidente dei Lions Club di Olbia, Agostino Inzaina, past governatore, e Luciano Addis, presidente di circoscrizione. Moderatore: Giacomo Pala, già pretore della Maddalena. "Vedere le massime istituzioni culturali occuparsi di questo tema è già un passo avanti - ha detto l'ex-magistrato -, ma la classe politica non potrà non tenere conto di ciò che emerso nel corso del convegno".


stazzi03Molto interessanti tutti gli interventi, a cominciare dalla relazione generale affidata a Michele Fresi, maestro in pensione, cultore della storia degli stazzi. Il parroco di Arzachena don Francesco Cossu ha parlato della funzione della chiesa nella vita degli stazzi mentre il narratore di tradizioni galluresi Quintino Mossa ha portato la sua testimonianza diretta sulle tradizioni della Gallura pastorale. Lo storico Salvatore Brandano ha messo in luce differenze e conflittualità tra la gente degli stazzi e gli altri. Il docente dell'Università di Trieste Andrea Rasenti si è soffermato sull'idioma gallurese. Il suo collega dell'ateneo di Sassari, Salvino Leoni, su biodiversità ed ecocompatibilità negli stazzi. A tirare le conclusioni è stato il prof. Massimo Carta ell'Università di Firenze. Presenti anche numerosi rappresentanti delle istituzioni. Tra questi: il senatore Fedele Sanciu, neo-presidente della Provincia Olbia-Tempio e il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli. Il loro ringraziamento è andato "agli uomini di cultura che hanno aderito all'iniziativa". "La cultura degli stazzi è un elemento che aggrega la nostra comunità - ha ribadito Giovannelli - . E' un patrimonio che merita di essere conosciuto e valorizzato. Aspettiamo quindi la pubblicazione e la divulgazione degli atti di questo convegno che, grazie ai Lions, ha consentito di approfondire le vicende, anche quelle meno note, legate alla nascita, allo sviluppo e alla decadenza degli stazzi".