Regione Sardegna

Viaggio della memoria

Pubblicato il 7 maggio 2019 • Comunicati Stampa , Cultura

Il Comune di Olbia prosegue il progetto sui Diritti e l’Uguaglianza iniziato lo scorso anno con i ragazzi delle scuole. Dal 3 al 5 maggio si è tenuto il viaggio pellegrinaggio della memoria a Dachau (Monaco), Mauthausen e Hartheim.

Le tre scuole che hanno aderito al progetto dell’Assessorato alla Cultura e che hanno partecipato al viaggio sono l’istituto Amsicora, l’istituto Luigi Panedda e il liceo scientifico Lorenzo Mossa.

Ieri si è tenuto il settantaquattresimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento. La celebrazione si è svolta al campo di Mauthausen. Olbia era presente come unica città della Sardegna insieme a tanti altri Comuni d’Italia e associazioni provenienti da tutto il mondo.

«È stata per tutti un’esperienza commovente e toccante, che non dimenticheremo mai. Vogliamo che cresca forte nei nostri giovani il desiderio di una società pacifica e migliore, improntata al rispetto dei diritti fondamentali delle persone e delle loro idee, alla condivisione ed all'impegno per il bene comune». Così si esprime l’Assessore alla Cultura Sabrina Serra e prosegue: «Formare i giovani a questi valori è il più grande investimento per il futuro, e non riguarda né posizioni politiche né ideologiche: riguarda la costruzione di una comunità migliore, che non cada più nei terribili orrori del passato che questi luoghi ci ricordano in modo così forte. Spero che i nostri ragazzi abbiano colto in questi giorni il dono che i luoghi e tutte le vite che da lì sono passate riescono ancora oggi a trasmetterci».

Alla cerimonia era presente Ennio Trivellin, uno dei pochi superstiti ancora in vita. I ragazzi dell’istituto Panedda hanno fatto una ricerca e hanno trovato i nomi di tutti i sardi che sono deceduti nei campi di concentramento. Grazie a questo grande lavoro, è stato possibile, durante la cerimonia al monumento italiano, dare un nome a tutte le matricole sarde: i ragazzi hanno esibito un cartello con i nomi durante il discorso dell’assessore Serra. In questo modo è stato possibile onorare il ricordo e la memoria di tutti i morti della Sardegna.