Cambio di Residenza in Tempo Reale

Ultima modifica 28 settembre 2021

Normativa di riferimento

D.L. 5/2012 “Cambio di residenza in tempo reale”.

D.L 47/2014 “Lotta all’occupazione abusiva degli immobili”.

Dal 9 Maggio 2012 è entrato in vigore, in attuazione delle disposizioni dell'art. 5 del D.L. 9 febbraio 2012 (legge di conversione 35 del 4 aprile 2012), il "Cambio di Residenza in tempo reale".
I cambi di residenza (per chi proviene da un altro comune o dall’estero) e i cambi di abitazione (per chi si trasferisce presso un altro indirizzo, sempre all’interno del territorio) saranno effettivi entro 2 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta da parte dell’ufficio.

Per qualunque informazione rivolgersi all‘Ufficio Residenze 0789/52126

Informazioni e Modulistica

Le domande di iscrizione con provenienza da altro comune o dall'estero e di cambio di abitazione all'interno del comune, potranno essere presentate, per questo periodo di emergenza, nella modalità telematica sotto descritta, sull'apposita modulistica ministeriale debitamente compilata, sottoscritta e corredata della documentazione indicata dal ministero stesso.

Le domande potranno essere presentate:

  • allo sportello residenze e cambi di abitazione (a firma di tutti i componenti maggiorenni che si trasferiscono, qualora non venissero personalmente), solo previo apuntamento, se non in grado di inviarle on line;
  • per posta raccomandata all'indirizzo: Comune di Olbia Via Dante, n. 1, 07026 Olbia;
  • per fax al n. 078952316;
  • per via telematica agli indirizzi agli indirizzi PEC: residenze@pec.comuneolbia.it anche da e-mail non certificata, oppure alla e-mail residenze.cambiabitazione@comune.olbia.ot.it. In questi casi, tuttavia, è necessario il rispetto di una delle seguenti condizioni:
  1. il modello, debitamente compilato, sia sottoscritto con firma digitale da tutti i componenti maggiorenni;
  2. il modello, debitamente compilato, sia trasmesso dalla casella di posta elettronica certificata (PEC) del dichiarante;
  3. il modello, debitamente compilato, sottoscritto manualmente da ciascun componente maggiorenne, scansionato, unitamente alla copia del documento di identità sia trasmesso per posta elettronuca semplice (non certificata).

La dichiarazione di residenza deve essere inviata solo quando il cittadino si è già trasferito.  Essa è resa a norma del D.P.R. 445/2000, pertanto, in caso di dichiarazioni mendaci, si applicano gli art. 75, 76 e 77 dello stesso D.P.R., che dispongono la decadenza dai benefici acquisiti (ovvero il ripristino della posizione anagrafica precedente, come non fosse mai intervenuta alcuna modifica), nonché il rilievo penale.

In caso di mancata conferma della residenza è prevista la comunicazione all'Autorità di Pubblica Sicurezza.

Il nuovo Procedimento dei Cambi di Residenza

La comunicazione di avvio del procedimento, prevista dalla legge 241/90, recante l'informazione degli accertamenti eseguiti e la durata del procedimento, è rilasciata all'interessato contestualmente alla presentazione dell'istanza allo sportello, ovvero successivamente, con altro mezzo, secondo quanto indicato dall’interessato nel modello ministeriale della domanda.

In caso di invio via fax o per e-mail della dichiarazione, è indispensabile accertarsi del buon esito della pratica.

  • La variazione è in tempo reale e decorre dal giorno della presentazione. Entro i 2 giorni lavorativi successivi all'istanza, il comune dispone la registrazione della nuova residenza, con decorrenza dalla data di presentazione della richiesta e - ove ne ricorra il caso - richiede la cancellazione al comune di provenienza, il quale la dispone entro i successivi 2 giorni lavorativi. Entro i successivi 5 giorni lavorativi, il comune di provenienza comunica/conferma al comune di nuova iscrizione i dati necessari alla registrazione della scheda individuale e di famiglia;
  • In attesa della cancellazione da parte del comune di precedente provenienza, il comune di nuova iscrizione rilascia solo certificazioni di residenza e stato di famiglia limitatamente alle informazioni documentate, mentre il comune di provenienza sospende immediatamente la certificazione;
  • Il comune di nuova iscrizione dispone accertamenti per la verifica della dimora abituale, dei quali deve obbligatoriamente comunicare l'esito all'interessato entro 45 giorni dalla data di presentazione della domanda, pena il silenzio-assenso;
  • in caso di pre-requisiti mancanti (es. titolo di soggiorno) o di esito negativo dell'accertamento in ordine alla dimora abituale - fatto salvo il rispetto del termine di cui sopra - il comune invia all'interessato il preavviso di rigetto previsto dall'art. 10 bis Legge 241/90 smi. L'interessato ha diritto di presentare, entro il termine di 10 giorni, osservazioni e documenti. La comunicazione interrompe i termini, che iniziano a decorrere di nuovo dalla data di presentazione delle osservazioni o, trascorsi 10 giorni dalla comunicazione di cui sopra. L’ufficiale d’anagrafe avrà altri 45 giorni a disposizione per la decisione finale. Le motivazioni del mancato accoglimento delle osservazioni dovranno essere indicate nel provvedimento di rigetto e di ripristino della posizione precedente;
  • le richieste prive di informazioni essenziali indicate con il simbolo * sono irricevibili.

Elementi e documenti essenziali da presentare:

  • indirizzo esatto dell'abitazione (denominazione VIA dello stradario ufficiale, NUMERO CIVICO, eventuali ESPONENTE, SCALA, PIANO e INTERNO);
  • titolo di possesso dell'alloggio, obbligatorio senza il quale la richiesta di residenza è irricevibile ai sensi dell'art. 5 Decreto Legge 47/2014 (contratto d'affitto, oppure documentazione atta a dimostrare la proprietà, oppure il modello "Lotta all'occupazione absiva di immobili", presente alla fine della pagina, ossia dichiarazione di conoscenza del proprietario dell'immobile);
  • documento di riconoscimento (per gli stranieri passaporto o documento equipollente);
  • permesso/carta di soggiorno per i cittadini extra-ue;
  • codice fiscale, indispensabile per le iscrizioni da altro comune o dall’estero;
  • indicazione se in possesso di PATENTE DI GUIDA rilasciata dalla motorizzazione italiana E/O  mezzo di circolazione targato in Italia di proprietà di chi si trasferisce; A partire dal 16/05/2018 il comune di Olbia è entrato a far parte dell’anagrafe unica nazionale ANPR, pertanto la motorizzazione acquisisce autonomamente la variazione di residenza dell’interessato;
  • NB in alcuni particolari casi (taxi, veicoli agricoli, rimorchi superiori a 6 tonnellate ecc.) il titolare del documento deve provvedere alla variazione direttamente, attraverso la locale Motorizzazione Civile;
  • nel caso di inserimento in nucleo familiare già residente nell'abitazione, dichiarazione di conferma di un membro maggiorenne del nucleo in questione (*);
  • per le scissioni di nucleo familiare comprendenti minori, il consenso al trasferimento dell'altro genitore (*).

(*) entrambe le dichiarazioni consentono di evitare la sospensione del procedimento per informarne i cointeressati.

Art. 5. Lotta all'occupazione abusiva di immobili

Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza ne' l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge.

La dichiarazione di residenza DEVE essere corredata da copia del titolo di possesso dell'alloggio, ovvero copia del contratto d'affitto, copia del contratto di comodato gratuito, copia di cessione d'uso del fabbricato o in alternativa una dichiarazione firmata dal proprietario dell'immobile o una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che precisa gli estremi del proprietario dell'immobile nonché il recapito al quale inviare le comunicazioni.

In assenza di tale documentazione la richiesta è IRRICEVIBILE.

Oltre a quanto sopra gli stranieri devono produrre:

  • se appartenenti agli altri paesi dell'U.E.: documentazione del possesso dei requisiti previsti per il soggiorno o Attestazione di Soggiorno Permanente e richiesta di iscrizione anagrafica in bollo (€ 16,00);
  • se appartenenti ad un paese extracomunitario permesso/carta di soggiorno, o ricevuta della richiesta di rinnovo, o, nei casi previsti, la ricevuta della presentazione del primo permesso e passaporto con visto d'ingresso per ricongiungimento familiare/di lavoro rilasciato dall'Autorità Consolare Italiana nel paese di origine e copia non autenticata del nulla-osta/contratto di lavoro sottoscritto allo Sportello Unico per l'Immigrazione.

Ai sensi dell'art. 5 del Decreto-Legge 28 marzo 2014, n. 47 Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 (G.U. 28 marzo 2014, n. 73) che recita:

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